Alberto P: “Per migliorare nel nuoto mi alleno all’Officina”

“Dopo una stagione di allenamenti all’Officina del Movimento noto che ho una maggiore consapevolezza del mio corpo e che mi sento più energico e “padrone” delle mie capacità fisiche. Questo mi ha permesso di ottenere miglioramenti nel nuoto che non avevo mai visto prima”. Alberto Pavanello è un atleta di nuoto, categoria Master, arrivato all’Officina del Movimento grazie al suggerimento di un conoscente.

Variare l’allenamento è l’allenamento più allenante: questo gioco di parole riassume il concetto chiave su cui tutti gli esperti di sport concordano, e cioè che per essere efficace sul lungo periodo, l’attività fisica deve essere sempre diversa, in modo che l’organismo non abbia la possibilità di abituarsi. Alberto Pavanello è uno dei nostri mOVERs, una persona che è andata “over his limits”, oltre ai propri limiti, e di cui oggi vogliamo raccontarvi la storia: ecco come arrampicandosi sull’albero dell’Officina (ma non solo…), Alberto è migliorato nel nuoto.

“Nuoto fin da piccolo, anche se per un lungo periodo ho smesso con la piscina e mi sono dedicato ad altri sport, come per esempio il calcio. Cinque anni fa, convinto da mio fratello Bruno, sono tornato a nuotare prima, da non agonista, all’Oasi 2000, poi alla Comunale di Abano, infine alla Padova Nuoto, per cui mi sono tesserato. Mi fa piacere allenarmi con la mia squadra e partecipare al “terzo tempo” dopo gli allenamenti e le gare: il nuoto master è insomma diventato un’occasione per stare bene, praticando uno sport, e di socialità”.

Quante volte ti alleni in piscina?

“Attualmente faccio due allenamenti a settimana con la squadra, più uno individualmente che però a volte salto quando ho le gare. Quest’anno ho aggiunto anche le sessioni in palestra, qui all’Officina: nel primo periodo con una lezione a settimana, ora con due. Per questo primo anno sono partito in modo “soft” per potermi abituare in modo graduale a questo tipo di lavoro, ma mi sono trovato così bene, che sono passato a due appuntamenti fissi a settimana e il mio obiettivo è poterli aumentare ancora”.

Braccia e addominali al top con gli attrezzi funzionali naturali del parco

Braccia e addominali al top con gli attrezzi funzionali naturali del parco

 

A una stagione di distanza dal tuo arrivo in Officina, come ti senti, fisicamente, adesso?

“A fine giornata sono più stanco perché la quantità di attività fisica che pratico è aumentata, ma mi sento molto meglio, anche in acqua. Il tipo di lavoro che faccio qui all’Officina mi ha portato a superare anche vecchi fastidi del passato aggrappati alle mie ginocchia: con il nuoto si curano meno le gambe rispetto alle braccia, invece qui ho trovato il modo di riportare tutto in equilibrio, compensando l’allenamento mancante. Io sono un mezzofondista, le mie distanze sono i 200 e i 400 stile libero, pertanto le gambe non sono prioritarie rispetto alle braccia, ma quest’anno ho notato una notevole differenza anche negli scatti, e questo mi ha portato a provare anche distanze più brevi, che prima non consideravo proprio perché non avevo la base muscolare: i 50 e i 100 metri sono andati molto bene, in proporzione”.

 

“Con le attività dell’Officina

ho portato tutto in equilibrio, compensando l’allenamento mancante:

ora mi sento molto meglio e più resistente agli sforzi”

 

C’è stato qualche cambiamento di cui ti sei stupito?

“Gli esercizi delle lezioni all’Officina mi hanno permesso anche di perfezionare il fiato a nuoto, e penso che questo sia la conseguenza di un miglioramento fisico generale: le attività che si fanno qui hanno sciolto tensioni muscolari e posturali che c’erano anche se non le avvertivo. Ora invece mi sento molto più resistente agli sforzi, come se avessi superato i “blocchi” che c’erano. Un altro importante cambiamento che ho capito di dover fare è stata l’alimentazione: dovevo cambiare il mio modo di scegliere gli alimenti perché rispetto al passato, adesso i miei fabbisogni sono cambiati, ora per esempio ho bisogno di quantità maggiori di proteine rispetto al passato, per nutrire i miei muscoli”.

Arrampicarsi è un'attività che richiede concentrazione, controllo e preparazione atletica

Arrampicarsi è un’attività che richiede concentrazione, controllo e preparazione atletica

 

Un’esperienza decisamente positiva, dunque…

“Molto. Qui all’Officina è tutto completamente diverso rispetto alle palestre tradizionali e fare esercizi che non fossero il sollevamento pesi, era esattamente quello che volevo io. Da quando vengo qui, ho sempre dolori muscolari, che però non sono quelli negativi, ma quelli buoni, che indicano che ho attivato i miei muscoli, li ho usati, e li ho usati bene, allenandoli. Sono sensazioni che a me piacciono e mi fanno sentire bene. E siccome ho capito che più frequento, più miglioro, ho come obiettivo della prossima stagione, di aumentare il numero degli allenamenti qui”.

Quali sono le tue attività preferite all’interno dell’Officina?

“9.11 e Power, che è un 9.11 più strong perché lì sì, si usano i pesetti: entrambi mi fanno sentire benissimo. Il 9.11 punta su agilità, flessibilità, velocità; il Power è più intenso. Mi piace molto anche Spartan, ma riesco a frequentarlo meno, perché è proposto in giorni e orari per me più difficili rispetto ad altre attività”.

“Ai nuotatori master dico: se volete migliorare nel nuoto,

inserite anche queste attività.

Mi sento di consigliarle perché

ho vissuto su di me grandi cambiamenti

 

Cosa diresti, dunque, a un nuotatore master come te?

Se vuoi migliorare nel nuoto, inserisci anche questo allenamento nella tua programmazione. Qui usi tutto il corpo, gambe comprese, e per questo motivo ne ricevi tantissimi benefici. Non userai pesi, se non in misura minima e solo in certe attività: capirai che il peso del tuo corpo è più che sufficiente per fare un allenamento efficace. Questo lavoro non solo farà bene ai tuoi muscoli, alle tue ossa e alle tue articolazioni, ma ti aiuterà anche a correggere i difetti della tua nuotata legati alla postura o a disequilibri muscolari”.

L'equilibrio si perfeziona con l'allenamento

L’equilibrio si perfeziona con l’allenamento

 

© Officina de Movimento

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