Motus, quando arte e movimento si incontrano

Nasce Officina Lab, il contenitore di iniziative eccellenti

nella palestra più innovativa d’Italia

 

Un contenitore di iniziative che renderà ancora più all’avanguardia il centro che è già stato premiato come la palestra più innovativa d’Italia 2018: nasce a ottobre Officina Lab, il nuovo progetto di Officina del Movimento. Già programmata l’iniziativa inaugurale, che coincide con un altro debutto: Motus, prima personale dell’artista emergente Claudio Venturini, sarà esposta nella sede di via Trieste 10A ad Abano Terme dal 10 al 24 novembre 2018.

«Quando abbiamo ricevuto il premio innovazione, all’inizio di quest’anno, abbiamo considerato quel momento come un punto di partenza e non di arrivo – spiega Adrian Sgarabottolo, amministratore della palestra-non palestra ‒. Eravamo consapevoli del fatto che la nostra proposta anticipasse molto le tendenze del fitness in Italia: di allenamento funzionale si sentirà infatti parlare sempre di più. Tuttavia proprio per la componente d’avanguardia che caratterizza il progetto Officina del Movimento, sentivamo che fosse già arrivato il momento di crescere ed evolvere. Ecco perché è nato Officina Lab».

L ingresso di Officina pronto per Motus

L’ingresso di Officina pronto per Motus

 

Con Officina Lab sarà possibile sperimentare forme di “allenamento” che differiscono da quello fisico. Lo spiega Sgarabottolo: «Il nostro obiettivo è dare ai nostri utenti e alle persone che ancora non frequentano il nostro Centro, qualcosa più dell’offerta – seppure innovativa – di un centro per l’attività fisica. Vogliamo dare ai nostri movers la possibilità di sentirsi gratificati anche da un punto di vista più interiore, perché il benessere passa attraverso la cura di corpo e mente e il loro equilibrio. Via libera, dunque, a tutte quelle iniziative che valorizzano i talenti dei nostri utenti e le realtà territoriali d’eccellenza».

Il primo appuntamento sarà con l’arte: Motus inaugura sabato 10 novembre alle ore 18, con vernissage alla presenza della curatrice della mostra, Claudia Barolo, e dell’artista Claudio Venturini.

«Abbiamo raccontato la storia di Claudio nel nostro sito, in Storie di mOVERs – spiega il manager di Officina ‒: solo negli ultimi anni, dopo aver affrontato e superato quelli che lui chiama i suoi “mostri”, cioè limiti che lui si era imposto in seguito a condizionamenti esterni, ha cambiato il suo approccio mentale e ha trovato la spinta per esplorare il suo lato artistico. Ora Claudio è considerato dagli esperti del settore, un artista emergente da seguire con attenzione. Non sappiamo a cosa lo porterà questa sua avventura, ma certamente vogliamo sostenerlo, valorizzare la sua personalità e divulgare il suo messaggio. Questo è perfettamente in linea con i valori di Officina».

L’ingresso al vernissage è libero e gratuito; la mostra è visitabile gratuitamente negli orari di apertura di Officina del Movimento, www.officinadelmovimento.fit.

Officina del Movimento è un centro di allenamento funzionale unico in Italia: è quasi totalmente privo degli attrezzi tipici dei centri fitness ma propone una tipologia di allenamento che si sta ora diffondendo nelle palestre (l’allenamento funzionale, appunto). I suoi attrezzi principali sono naturali e interamente progettati dagli ideatori dell’Officina, e sono composti prevalentemente di alberi, corde, travi. Officina propone le sue attività nel parco (giochi) esterno appositamente attrezzato e nelle sale interne i cui dettagli sono studiati nei minimi particolari.

A sinistra Claudio Venturini, a destra Adrian Sgarabottolo

A sinistra Claudio Venturini, a destra Adrian Sgarabottolo

 

  • Motus, la critica

Entrando in un luogo principalmente adibito al benessere e al movimento del corpo difficilmente si penserebbe alla possibilità di ammirare oggetti d’arte. Motus, prima personale dell’artista Claudio Venturini, ospitata all’interno di Officina del Movimento, trova invece in questi luoghi una collocazione ideale, poiché nasce dalla stessa necessità di riuscire a attivare sinergicamente mente e corpo. All’interno di Officina infatti, spazi e pratiche sportive non convenzionali, consentono di ritrovare una mobilità e un equilibrio tra pensiero e corpo che l’incessante frenesia della contemporaneità ci ha gradualmente sottratto. Venturini, anche grazie all’incontro con questa realtà, ha elaborato un percorso di crescita personale e artistica attraverso il quale il benessere ritrovato ha consentito al cambiamento, inteso come movimento mentale e fisico, di attuarsi mediante una produzione artistica che in questo ultimi due anni si è affermata come intima necessità espressiva. Il linguaggio di Venturini, che approda a questa personale dopo aver partecipato a numerose collettive anche presso gallerie di fama internazionale, è animato da un ordine degli elementi essenziale, in cui la matrice coloristica gioca un ruolo fondamentale. L’abbandono di un approccio oggettivo consente all’artista di animare la superficie dell’opera « attivando lo sguardo attraverso forme semplici che aprono a pensieri complessi », come ama ribadire. Forme geometriche che spaziano dal ricorso al cerchio quale forma vitale che può alludere alla materia cellulare quanto a viaggi interplanetari, piuttosto che la linea quale traiettoria esistenziale da intraprendere, necessariamente diversa per ognuno di noi. Il principio d’astrazione che muove la sua opera è frutto di una profonda riflessione personale che mira al contempo a sollecitare nell’osservatore, che diventa protagonista assieme all’artista, una propria lettura che spinga al superamento di costrizioni indotte, un invito a scardinare schemi precostituiti e a concedersi una nuova opportunità.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 10 al 24 novembre, durante gli orari di apertura di Officina.

Claudia Barolo

 

Mediterraneo, Claudio Venturini, Il giovane artista

Mediterraneo, Claudio Venturini, Il giovane artista

 

  • Motus, l’artista

Claudio Venturini, Il giovane artista, è al momento permanente in Galleria Merlino a Firenze e da due anni partecipa a mostre collettive in Galleria Mentana Firenze e Galleria Merlino Firenze.
Ha esposta a maggio 2018 a Londra, alla Royal Opera Arcade Gallery, in una collettiva di artisti italiani organizzata dalla Galleria Merlino.
A giugno 2018 ha esposto a Venezia a una collettiva alla Loreta Larkina Galleria.
Ha esposto all’inaugurazione della nuova sede della Queen Art Studio di Padova, partecipando anche al premio Kandinskij.

Espone la sua prima personale all’Officina del Movimento di Abano Terme, mostra che inaugura Officina Lab, il contenitore di iniziative della palestra più innovativa d’Italia.
Ai primi di dicembre 2018, in concomitanza con la festività di San Ambrogio, nella sala espositiva della basilica di Sant’Ambrogio a Milano, parteciperà con sei opere a una collettiva organizzata da Studio Jelmoni di Piacenza.
Per il 2019 ha richieste espositive a Berlino e a San Pietroburgo con la Galleria Loreta Larkina.

 

Claudio Venturini e alcune sue opere

Claudio Venturini e alcune sue opere

 

© Officina del Movimento, 2018

Per gentile concessione © Claudio Venturini per le immagini delle opere, 2018

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