Claudio: “Col movimento ho sconfitto i miei mostri”

“Quando ero adolescente andavano di moda i videogiochi in cui c’erano i mostri cattivi da sconfiggere. Era solo un gioco, quello. Ma nella mia vita ne ho incontrati due, di mostri, e oggi ve li racconto”.
Claudio Venturini è uno dei nostri mOVERs, una persona che è andata “over his limits”, oltre ai propri limiti, e di cui oggi vogliamo raccontarvi la storia, regalandovi anche un’anteprima rispetto a un’iniziativa che vi proporremo a breve. Read more

Officina, il Movimento più innovativo è ad Abano

La palestra più innovativa d’Italia 2018 è l’Officina del Movimento: il video di Leandro Barsotti, giornalista-cantante-scrittore-presentatore, racconta come ci si allena divertendosi e portando a casa emozioni piacevoli.

 

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Stefania: “Dimagrire all’Officina? Divertente come un gioco”

“Pesavo cento chili fino al giorno in cui ho deciso di considerare seriamente il mio corpo”. Può un’affermazione apparentemente semplice riassumere l’essenza di una sfida? Quando ci si porta addosso un peso, fisico ed emotivo, che non ci rappresenta, può diventare molto difficile affrontarsi. È una sfida con sé stessi, quella di volersi liberare di questo peso, quando non ci si sta bene insieme. Non sono solo i chili, grammo su grammo, a dover essere eliminati: la difficoltà più grande è spesso quella di dover cambiare il proprio modo di pensare, agire, essere. Cambiare atteggiamento, approccio nei confronti della vita: è questa la sfida più difficile.

Stefania Calaon è una delle nostre mOVERs, una persona che è andata “over her limits”, oltre ai propri limiti, e di cui oggi vogliamo raccontarvi la storia. Una storia fatta di una grandissima forza di volontà e una motivazione granitica, a dimostrazione che quando si prende una decisione, si dimenticano tutte le scuse e si agisce, andando dritti verso l’obiettivo. Il suo racconto ruota proprio attorno a quella frase. “Fino al giorno in cui ho deciso di considerare seriamente il mio corpo”. Read more

Alberto P: “Per migliorare nel nuoto mi alleno all’Officina”

“Dopo una stagione di allenamenti all’Officina del Movimento noto che ho una maggiore consapevolezza del mio corpo e che mi sento più energico e “padrone” delle mie capacità fisiche. Questo mi ha permesso di ottenere miglioramenti nel nuoto che non avevo mai visto prima”. Alberto Pavanello è un atleta di nuoto, categoria Master, arrivato all’Officina del Movimento grazie al suggerimento di un conoscente.

Variare l’allenamento è l’allenamento più allenante: questo gioco di parole riassume il concetto chiave su cui tutti gli esperti di sport concordano, e cioè che per essere efficace sul lungo periodo, l’attività fisica deve essere sempre diversa, in modo che l’organismo non abbia la possibilità di abituarsi. Alberto Pavanello è uno dei nostri mOVERs, una persona che è andata “over his limits”, oltre ai propri limiti, e di cui oggi vogliamo raccontarvi la storia: ecco come arrampicandosi sull’albero dell’Officina (ma non solo…), Alberto è migliorato nel nuoto. Read more

Alberto: “Con questo movimento ho superato i miei limiti”

“Tutto è nato dal suggerimento di un’amica che frequentava i corsi dell’Officina. Perché non provi qui? – mi aveva detto- È una palestra completamente diversa dalle altre. Io sono un ex giocatore di baseball di serie A e B, non riuscivo più a muovermi come prima e non potevo sopportare di vedermi bloccato. Giusto, perché non provare?!, mi sono detto, e così ho preso appuntamento per conoscersi”.

Alberto Botteri è uno dei nostri mOVERs, una persona che è andata “over his limits”, oltre ai propri limiti, e di cui oggi vogliamo raccontarvi la storia. Lui è la dimostrazione che niente può fermare la forza di volontà, che gli obiettivi si possono raggiungere – anche se a volte non sembra possibile – e che il successo si costruisce giorno per giorno. Quando è arrivato qui aveva una tibia…beh..malconcia potremmo dire, per usare un eufemismo. Adesso vi raccontiamo cosa riesce a fare.  Read more

Storie di mOVERs: i vostri successi sono anche nostri

Care movers, cari movers,

è una cosa inconsueta che vi scriva: di solito ci vediamo e ci parliamo tra una lezione e l’altra. Mi soffermo con voi, vi chiedo com’è andata, vi ascolto perché tutto questo mi permette di conoscervi meglio.

L’occasione però è speciale e per questo penso che meriti di essere presentata in un modo un po’ più formale del solito. E’ un po’ come essere in giacca e cravatta su un palcoscenico in cui io sono il presentatore di un’iniziativa a cui tutti noi dell’Officina teniamo moltissimo, perché parla dei vostri successi. Read more