Stefania: “Dimagrire all’Officina? Divertente come un gioco”

“Pesavo cento chili fino al giorno in cui ho deciso di considerare seriamente il mio corpo”. Può un’affermazione apparentemente semplice riassumere l’essenza di una sfida? Quando ci si porta addosso un peso, fisico ed emotivo, che non ci rappresenta, può diventare molto difficile affrontarsi. È una sfida con sé stessi, quella di volersi liberare di questo peso, quando non ci si sta bene insieme. Non sono solo i chili, grammo su grammo, a dover essere eliminati: la difficoltà più grande è spesso quella di dover cambiare il proprio modo di pensare, agire, essere. Cambiare atteggiamento, approccio nei confronti della vita: è questa la sfida più difficile.

Stefania Calaon è una delle nostre mOVERs, una persona che è andata “over her limits”, oltre ai propri limiti, e di cui oggi vogliamo raccontarvi la storia. Una storia fatta di una grandissima forza di volontà e una motivazione granitica, a dimostrazione che quando si prende una decisione, si dimenticano tutte le scuse e si agisce, andando dritti verso l’obiettivo. Il suo racconto ruota proprio attorno a quella frase. “Fino al giorno in cui ho deciso di considerare seriamente il mio corpo”. Read more

Le leggende metropolitane sulla forma fisica

Eccole… sono loro! Così consolidate nell’opinione comune da sembrare verità assolute e inossidabili, smentite da fior di studi scientifici eppure così difficili da sradicare nelle convinzioni di chi si approccia da neofita al mondo dell’allenamento.

Chi ad esempio non ha mai sentito dire che…

PER PERDERE PESO BASTA CAMMINARE

Dipende tutto dal punto di partenza! Se non ho mai fatto alcun tipo di attività motoria una camminatina tutti i giorni può essere una svolta; se invece sono allenato o comunque una persona attiva, è necessario che la camminata sia briosa se non in salita o addirittura una corsa, magari ad intensità variabile!

L’allenamento ad intervalli di alta intensità (detto anche “HIIT” acronimo dall’inglese “high intensity interval training”) risulta il più efficace per favorire il dimagrimento, non tanto perché fa “bruciare” più calorie durante l’allenamento, ma perché favorisce una maggiore attivazione del metabolismo basale. Quindi “consumeremo” di più anche dopo l’allenamento.

È vero che più si va piano e a lungo, e più si bruciano grassi rispetto agli zuccheri, ma se ne bruciano pochi! Il conteggio calorico finale è molto basso. Ciò che conta è innalzare il consumo calorico totale, quindi risultati migliori si ottengono con sessioni di cardio più brevi e intense.

SI PUÒ SMALTIRE IL GRASSO SOLO DOVE SI VUOLE

Magari! In realtà studi condotti su centinaia di atleti hanno dimostrato che il dimagrimento localizzato non esiste. Ci sono dei metodi che possono favorire la perdita di grasso in specifiche regioni corporee, ma non è possibile dimagrire esclusivamente in una zona. Anzi è importante prestare attenzione a certe false credenze che possono addirittura peggiorare la situazione. Ad esempio: eseguire centinaia di addominali ogni giorno nella speranza di sciogliere grasso nella pancia è pressoché inutile; alla fine si otterrà solamente una maggiore tonificazione e l’ipertrofia derivata dall’esercizio non farà che mettere in evidenza la parete di adipe.

PIÙ SI SUDA, PIÙ SI DIMAGRISCE

Nel sudore non è presente nessuna forma di grasso, quindi come può farlo perdere se non lo contiene? I chili persi sudando si riacquistano semplicemente bevendo un po’ d’acqua.

Se non fossi stata abbastanza convincente, vorrei riportare un esempio che ha fatto un mio stimatissimo collega e amico padovano (Sascha Antoniutti):  gli operai che stendono il catrame sulle strade a luglio sudano, sudano tantissimo, sudano tutti i giorni eppure non hanno la garanzia di un corpo scolpito e definito!

E comunque è come se dicessimo che a parità di intensità, mezz’ora di corsa fatta in estate è più dimagrante della stessa mezz’ora fatta in inverno, assurdo!

ALLENARSI MENO DI UN’ORA È TEMPO SPRECATO

Frequenza e costanza sono più importanti della durata dell’allenamento. Sedute di allenamento di 40 minuti due volte alla settimana, garantiscono più risultati di un’ora e mezzo praticata saltuariamente, sebbene la quantità di tempo sia identica.

È L’ACIDO LATTICO A PROVOCARE I DOLORI MUSCOLARI DEL GIORNO DOPO

L’acido lattico prodotto durante l’allenamento viene in realtà smaltito in poche ore. Ciò che provoca il disturbo nei giorni successivi è un meccanismo denominato DOMS, acronimo di Delayed Onset Muscle Soreness che in italiano si traduce come “Indolenzimento Muscolare a Insorgenza Ritardata”. Vengono in pratica sfibrate e danneggiate fibre muscolari ed è una risposta fisiologica riscontrata in genere da tutti, indipendentemente dal grado di allenamento, quando si compiono sforzi maggiori o attività fisiche a cui non si è abituati.

Speriamo di aver tolto dei dubbi!

In ogni caso ben vengano le domande! In Officina del Movimento troverai chi ogni giorno ti guida e ti informa correttamente tra le mille soluzioni di benessere.

In particolare per chi vuole perdere peso  abbiamo creato il per-corso Slim-Me, dove non solo ci si allena in modo specifico per la perdita di massa grassa, ma dove si trova anche un punto di riferimento importante, per rimanere motivati a mantenere nel tempo le necessarie modifiche al proprio stile di vita. Per maggiori informazioni puoi chiamarci allo 049.9819547.

Buon movimento!

“Non credere nulla prima di averlo compreso.”

Pierre Abélard