Genitori-figli: si può aumentare la qualità del tempo insieme?

Dialogo tra mente e corpo: Officina propone un’iniziativa innovativa

La qualità del tempo da dedicare ai figli è importante – a volte – più della quantità. Una frase che a volte ci mette in difficoltà: come se fosse facile, dare qualità al tempo. Non ci sono scuole che insegnino a essere genitori, che è probabilmente il compito più difficile al mondo da assolvere. In questo Officina del Movimento vuole dare il proprio supporto, Read more

Le castagne, un frutto scelto con attenzione (e come abbinarlo)

Il 22 e 23 ottobre festeggiamo il compleanno con le castagne. Scelta inusuale? Eh no 🙂  Seguiteci nella lettura di questo articolo: vi spiegheremo perché abbiamo scelto questo frutto, cosa c’è dentro e vi sveleremo l’equivalente per smaltire un paio di ricettine a base di castagne che vi daremo. Pronti? Read more

Officina, il Movimento più innovativo è ad Abano

La palestra più innovativa d’Italia 2018 è l’Officina del Movimento: il video di Leandro Barsotti, giornalista-cantante-scrittore-presentatore, racconta come ci si allena divertendosi e portando a casa emozioni piacevoli.

 

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Alberto: “Con questo movimento ho superato i miei limiti”

“Tutto è nato dal suggerimento di un’amica che frequentava i corsi dell’Officina. Perché non provi qui? – mi aveva detto- È una palestra completamente diversa dalle altre. Io sono un ex giocatore di baseball di serie A e B, non riuscivo più a muovermi come prima e non potevo sopportare di vedermi bloccato. Giusto, perché non provare?!, mi sono detto, e così ho preso appuntamento per conoscersi”.

Alberto Botteri è uno dei nostri mOVERs, una persona che è andata “over his limits”, oltre ai propri limiti, e di cui oggi vogliamo raccontarvi la storia. Lui è la dimostrazione che niente può fermare la forza di volontà, che gli obiettivi si possono raggiungere – anche se a volte non sembra possibile – e che il successo si costruisce giorno per giorno. Quando è arrivato qui aveva una tibia…beh..malconcia potremmo dire, per usare un eufemismo. Adesso vi raccontiamo cosa riesce a fare.  Read more

Che cosa vuol dire FUNZIONALE?

Articolo apparso sulla rivista “IL NUOVO CLUB” n° 160 Novembre/Dicembre 2017.
A cura del nostro coach Andrea Schievano.

che cosa vuol dire funzionale?

L’allenamento funzionale è in genere definito come un’attività che replica i gesti della vita quotidiana. Ma i gesti della vita quotidiana dei più non sono funzionali al benessere, bensì ripetitivi e finalizzati alla minor fatica possibile. Il functional training merita dunque un’approfondita riflessione.

Cercando il significato dell’espressione “allenamento funzionale” in internet, la definizione più frequente che appare è “attività che replica i gesti della vita quotidiana”. Ma viene spontaneo chiedersi: gesti della vita quotidiana di chi?

Analizziamo la giornata di una persona che lavora in ufficio, supponendo che inizi alle 8 in punto e che abbia una durata di 8 ore. A queste 8 ore fisicamente inattive se ne aggiungono verosimilmente circa altre due trascorse in auto per i trasferimenti. Sicuramente questa persona, che rappresenta la stragrande maggioranza della popolazione, impiegherà almeno un’ora per pranzare e cenare, un’altra la trascorrerà in compagnia del suo smartphone e due le dedicherà alla televisione, comodamente sdraiato sul proprio divano. Bene, siamo arrivati alle 22 e mi pare che la sua attività motoria quotidiana non comprenda molti gesti utili da replicare in una seduta di allenamento funzionale. Al contrario, i gesti che compiva mia nonna durante la sua giornata tipo, erano molto più “interessanti” dal punto di vista dell’attività funzionale. Lei sì che si muoveva: abitava in montagna e faceva 8 chilometri al giorno per andare a scuola, portava la legna per la stufa nello zaino, raccoglieva il fieno e andava a piedi al al pozzo per attingere acqua. Oggi tutto è cambiato, viviamo nella società dell’homo ipocineticus, nella quale ci si muove pochissimo. I pochi gesti che compiamo sono ripetitivi e improntati al risparmio, ovvero finalizzati alla minor fatica possibile; la tecnologia di certo non ci aiuta a svolgere attività motoria: telecomandi, aspirapolveri, lavatrici che si caricano dall’alto così non dobbiamo chinarci, scope snodabili per arrivare sotto ai mobili restando in posizione retta. Persino lo spazzolino da denti è diventato elettrico, riducendo al minimo il movimento della mano e del braccio.

Ci tengo a precisare che non è  mia intenzione lanciare una crociata contro il progresso. Non ho nulla in contrario contro tutto ciò che rende la vita più facile e più comoda. Intendo solo sottolineare che il principio della comodità, della “minor fatica” possibile, sta progressivamente e inesorabilmente cambiando le nostre abitudini. Da qui la necessità di fare un passo indietro, proponendo una motricità naturale, globale, semplice. Non ci sono più scuse, per nessuno: è ora di muoversi!

la caffettiera del masochista

Anni fa, consigliato da un amico psicologo, lessi un interessante saggio sulla psicopatologia degli oggetti quotidiani, intitolato La caffettiera del masochista, scritto da Donald Arthur Norman (psicologo e ingegnere elettronico statunitense, ex professore di psicologia e scienze cognitive all?Università della California ndr). In copertina troneggiava una caffettiera di design, con il beccuccio dalla stessa parte del manico. Quando penso all’allenamento funzionale, nella mia mente appare puntualmente questa immagine e mi faccio una domanda: che cosa vuol dire “funzionale” nella lingua italiana? Una cosa viene definita “funzionale” quando assolve, nel modo più semplice e razionale possibile, allo scopo per cui è stata creata. Possiamo dunque affermare, con la massima certezza, che qualsiasi allenamento è funzionale a qualcosa. Per un bodybuilder è funzionale l’allenamento svolto con l’ausilio dei pesi liberi e degli attrezzi isotonici, per un maratoneta lo sono la corsa e le ripetute, per chi intende dimagrire lo è un allenamento intervallato… e via dicendo.

Oggi siamo in tantissimi, nel settore del fitness, a proporre il cosiddetto functional training. L’allenamento svolto con le kettlebell è universalmente considerato funzionale, esattamente come quello in sospensione, mentre quelli svolti con manubri, bilancieri e con le macchine isotoniche non sono considerati funzionali. Ma allora è l’attrezzo che rende un allenamento funzionale? Oppure è  quello che si fa con quell’attrezzo e, soprattutto, il motivo per cui lo si fa?

Torniamo alla stravagante caffettiera poc’anzi menzionata: sicuramente non è funzionale per versare il caffè, ma potrebbe benissimo esserlo per piantare un chiodo sul muro, dunque per appendervi un quadro.

la finalità dell’allenamento funzionale

“Funzionale” quindi può essere tutto, e ciascuno può personalizzare la propria definizione. Per alcuni vuol dire animal move, per altri CrossFit, per altri utilizzare attrezzi “strani”, per altri ancora fare salti mortali sulle fitball, piegamenti su due dita o trazioni con le ultime falangi dei mignoli. In teoria vale davvero tutto, basta però dichiarare a che cosa è funzionale ciò che si sta facendo.

Le attività che proponiamo in Officina del Movimento (cfr. Il Nuovo Club n. 159) partono dalla nostra idea che l’allenamento debba essere funzionale al benessere. Senza avere la presunzione di aver inventato chissà che cosa, abbiamo configurato un metodo semplice e intuitivo che abbiamo chiamato 9.11. Un metodo finalizzato al miglioramento e al potenziamento di 9 capacità attraverso 11 schemi motori.

Le capacità sono le potenzialità motorie (ne abbiamo considerata anche una psicologica) di ciascun individuo, determinate in primo luogo dal patrimonio genetico, quindi dall’educazione motoria ricevuta nel corso dell’età dello sviluppo, infine dalle abitudini e dallo stile di vita. Nello specifico le 9 capacità che prendiamo in considerazione sono 1a resilienza (l’unica capacità psicologica), 4 capacità legate all’ambito condizionale (forza,  resistenza, velocità e potenza) e 4 legate all’aspetto coordinativo (coordinazione generale, equilibrio, agilità e flessibilità).

Gli schemi motori sono le lettere dell’alfabeto che definisce la motricità umana, chiaramente visibili nel processo di evoluzione motoria del bambino, e sono: rotolare, strisciare, gattonare, arrampicare, camminare, correre, saltare, afferrare, lanciare, spingere e tirare.

L’idea è quella di accompagnare le persone in un percorso che consenta di riappropriarsi di una motricità naturale e istintiva, che abbiamo sostanzialmente dimenticato vivendo in una società profondamente diversa dal passato, nella quale non è più necessario essere fisicamente attivi. La società non ci chiede di svolgere attività motoria, ma è il nostro corpo sì. La nostra motricità è radicalmente cambiata negli ultimi 100 anni, ma il nostro corpo non è cambiato affatto, ha ancora bisogno di muoversi per rimanere in salute. Da qui la nostra proposta di una tipologia d’allenamento che mira al benessere attraverso esercitazioni globali, che combinino capacità e schemi motori in forma varia e sempre diversa. Grande spazio alla fantasia dei coach quindi, per creare lezioni sempre nuove, stimolanti, divertenti e a volte persino giocose, supportate però da un’idea di base molto precisa e ben programmata.

Il 9.11 non si basa su esasperati tecnicismi, ma sulla libertà di un movimento naturale corretto. Non è legato a strutture o attrezzi particolari perché sfrutta ciò che l’ambiente offre, adattandosi agli spazi. In Officina del Movimento ci muoviamo a piedi scalzi e non ci sono specchi alle pareti. L’idea è quella di liberare il movimento che è dentro ad ognuno di noi, in modo semplice e naturale, eliminando ogni forma di vincolo, cosicché ciascuno possa esprimere al meglio le proprie potenzialità motorie.

un modo di essere

Il messaggio che vorremmo passasse, tramite questa nostra interpretazione dell’allenamento funzionale, è che non si tratta semplicemente di un qualcosa che si fa, bensì di un qualcosa che si è. Essere 9.11 vuol dire prendersi cura di sé stessi, vuol dire  muoversi per sentire e per esprimersi, e non per apparire. Vuol dire anche amare la natura, l’attività svolta all’aria aperta, vuol dire energia dinamica e, al tempo stesso, saper rallentare e fermarsi ad ascoltare. Vuol dire essere resilienti e affrontare ogni sfida con il sorriso, vuol dire mettere passione in tutto ciò che si fa. Più di ogni altra cosa, vuol dire rispettare e onorare il proprio corpo con il movimento. Perché alla fine ciò che fai, e soprattutto come lo fai, dice più di ogni altra cosa chi sei veramente. Attraverso il movimento, consumiamo e allo stesso tempo generiamo energia e proprio come le dinamo che giravamo sulle ruote delle vecchie bici, più ci muoviamo più emaniamo luce.

movimento funzionale e naturale

In buona sostanza, la nostra concezione di “movimento funzionale e naturale” prevede il coinvolgimento delle molteplici facoltà motorie del corpo umano. Basandosi su una visione globale e armonica dell’attività motoria, non prevede l’esecuzione di esercizi specificamente incentrati sui singoli distretti muscolari, bensì in grado di coinvolgere le catene cinetiche, ovvero i gruppi muscolari che, per eseguire il gesto richiesto, necessariamente interagiscono tra loro in modo sinergico. Il risultato è un allenamento molto vario, efficace e al tempo stesso divertente, che prevede l’esecuzione di movimenti differenti, e via via più complessi, per indurre il corpo a svolgere un lavoro sempre diverso, la cui difficoltà è adeguata alle capacità soggettive.

Mi rendo conto che tutto questo può sembrare ambizioso, ma questo è il nostro sogno, e a noi piace sognare in grande.

Andrea Schievano

Buoni propositi per il nuovo anno?

Tra le tradizioni non scritte che riguardano questo periodo dell’anno, c’è anche quella di fare un bilancio dell’anno appena concluso e di definire dei buoni propositi per l’anno nuovo.

Tra i buoni propositi più gettonati troviamo:

  • impegnarsi a fare cose che ci piacciono;
  • impegnarsi a fare cose che non ci piacciono ma che ci fanno bene;
  • trovare il tempo per sé stessi;
  • trovare più tempo per gli affetti;
  • sorridere di più;
  • risparmiare;

e, soprattutto…

  • dimagrire.

Eh si, perché dopo aver festeggiato, e forse un po’ esagerato, vogliamo correre ai ripari e decidiamo di ricominciare seriamente (o cominciare) a prenderci cura di noi.

E qui ci si sbizzarrisce con: basta dolci, basta pasta, basta aperitivi, solo bici, niente macchina, mai più ascensore, solo scale, in palestra 18 volte al giorno, dieta ferrea, solo rinunce. Ma quanti, dopo l’esaltazione iniziale, riescono ad attenersi a tutte queste regole rigide? Vogliamo tutto e troppo in fretta, così finiamo per scoraggiarci e abbandonare i nostri obiettivi.

Noi dell’Officina più che un buon proposito, abbiamo definito il nostro impegno per il nuovo anno: aiutarti a realizzare i tuoi buoni propositi che riguardano il movimento, ma non solo!

Ci impegniamo a:

  • trovare insieme a te l’attività che più si addice alle tue esigenze di tempo a disposizione,  obiettivi, interesse;
  • stimolarti e sostenerti a mantenere alta la tua motivazione al movimento, coinvolgendoti in allenamenti sempre diversi, originali, efficaci e divertenti;
  • farti scoprire, o riscoprire, il piacere del tuo corpo che si muove, come facevi da bambino o come faresti se fossi libero di muoverti “secondo natura”;
  • farti sorridere di più, perché sorridere fa sentire bene e sentirsi bene aumenta l’autostima, migliora la propria salute e rende felici!
  • aiutarti a prenderti cura di te e coccolarti, offrendoti oltre al movimento, anche una pausa Relax in acqua termale, con piscina, idromassaggi, bagno turco,  sauna e un rituale di benessere (l’aufguss), per eliminare le tossine e liberare la tua energia.

Se ancora non ci conosci e tra i tuoi buoni propositi di questo inizio anno hai anche “iscrivermi in palestra”, ma temi di annoiarti e non durare più del primo mese, vieni a trovarci sabato 21 gennaio: Partecipa al nostro OpenDay!

Se non sei ancora iscritto, oltre a provare gratuitamente le nostre attività, potrai approfittare di una fantastica promozione valida solo in occasione del nostro OpenDay.

Se invece sei già un “mover” sai che venendo ad allenarti con un amico che non iscritto, farà lezione gratuitamente e soprattutto avrai la possibilità di ottenere un MESE OPEN IN OMAGGIO!

Quindi non mancare ti aspettiamo per muoverci, divertirci insieme!

Per info e prenotazioni:

Officina del Movimento
via trieste, 10
Abano Terme (PD)
tel. 049.9819547

Non è come pensate. È come sentite!

 

Parco giochi funzionale per adulti

Movimento naturale per tutti nella palestra non palestra!

L’essere umano si è evoluto. La vita di tutti i giorni non consiste più nell’alzarsi per andare a caccia e correre inseguendo mammut, e nemmeno nel prepararsi alla battaglia che ci vedrà impegnati in scontri corpo a corpo con esito la vita o la morte. Noi al massimo andiamo a far la spesa in auto per nutrirci e spediamo e-mail continuando per ore a restare seduti su una sedia.

Ci siamo evoluti, ma le esigenze del nostro organismo sono sempre le stesse: nutrirsi, riposarsi e muoversi. Oggi diventa indispensabile intraprendere un’attività motoria adeguata e sprattutto essere costanti nella sua pratica per poter rimanere in uno stato di buona saluteSemplice a dirsi, ma quante persone iniziano un programma di movimento/allenamento piene di buoni propositi e dopo poco mollano!
Salute, benessere, dimagrimento, forma fisica, questi obiettivi non sempre sono sufficienti a farci proseguire oltre il primo mese di frequenza in una palestra.  Noia, ripetizione e sudore fanno percepire più intensamente la fatica e la forza di volontà non sempre basta.

Allora che fare? Muoviti divertendoti!

Se mi diverto…
– percepisco meno la fatica,
– smorzo la tensione e allento l’ansia
– produco endorfine che combattono la debolezza fisica e mentale
– allevio lo stress
– rinforzo il sistema immunitario
Sono tutti vantaggi che si aggiungono a quelli del fare attività motoria in modo costante.

In Officina del Movimento, la nostra palestra non palestra, tutto questo l’abbiamo ben presente e ci impegniamo a rendere il tempo di movimento un “tempo desiderato” (non “obbligato”), che si inserisca spontaneamente nello stile di vita di chi ci frequenta.
In Officina non ci sono macchine, blocchi di ghisa o specchi; trovi uno spazio in divenire dove si alternano attrezzi semplici naturali, alternativi, divertenti, piacevoli al tatto e alla vista che si integrano naturalmente col movimento e che ci fanno tornare bambini: potrai allenarti arrampicandoti su un albero o assaltando un veliero pirata. E mentre ti muovi divertendoti, ti alleni sviluppando innumerevoli capacità.

La nostra attività principale è il 9.11: un allenamento funzionale a 360° dove non viene richiesta specificità, differentemente dal classico lavoro analitico e ripetitivo che siamo abituati a svolgere in palestra. Essere funzionali vuol dire essere forti, reattivi, agili, veloci, elastici, coordinati, resistenti, resilienti e stabili grazie all’acquisizione di nuovi schemi motori. Esperienze motorie multiple, proposte anche sotto forma di gioco e progressivamente più complesse, rendono l’attività divertente e mai monotona.

Per noi, tutti devono avere la possibilità di muoversi divertendosi, così in Officina abbiamo studiato percorsi specifici di 9.11:
9.11 elisir, per chi si approccia per la prima volta al movimento funzionale o è particolarmente decondizionato e vuole iniziare a fare attività ad un ritmo più tranquillo, con tempi più lunghi ed intensità più basse.
9.11 cocoon, per le persone “diversamente giovani”, perché muoversi correttamente e divertendosi nella terza età, è ancora più importante che nelle altre fasce d’età.
9.11 flex & flow, per chi sente la necessità di migliorare l’esecuzione e l’efficacia dei movimenti, per chi vuole evitare che si formino punti di tensione e desidera sciogliere quelli che eventualmente siano già esistenti, per chi vuole diminuire la sensazione di fatica dovuta al movimento e desidera prevenire traumi muscolari e articolari.
9.11 slim-me, per chi vuole lasciar andare i kg di troppo, in modo salutare senza perdere il buonumore e sente il bisogno di un supporto a livello di “motivazionale”.
9.11 spartan, per chi vuole superare i propri limiti affrontando efficacemente gli ostacoli da superare, i pesi da spostare, i muri da scavalcare, la polvere da mangiare, il fango in cui immergersi… Per divertirsi con la sfida.

In Officina trovi tutto questo! Se anche tu sai che il movimento è indispensabile per vivere una vita sana, ma sei stanco della solita palestra, vieni a provare il nostro parco giochi funzionale per adulti. Chiamaci allo 049.9819547 per prenotare la tua lezione di prova gratuita.

“Non è come pensiamo… è come sentiamo.” 

Siamo veramente fuori!

Muoversi fa bene, si sa, e ne abbiamo già parlato nell’articolo “Quanto ti muovi? Soprattutto… come ti muovi?”. Dedicare regolarmente una parte del proprio tempo libero all’attività fisica è sempre una buona e sana abitudine, e numerose ricerche hanno evidenziato che se si sceglie di farlo all’aria aperta è anche meglio.

Da lunedì 16 maggio “SIAMO VERAMENTE FUORI”: la nostra “palestra non palestra” apre i cancelli della “palestra outdoor”, uno spazio attrezzato in stile Officina del Movimento con tronchi, balle di fieno, ostacoli naturali, sassi e corde, per muoverci liberando la nostra parte più autentica e selvaggia… per riscoprire il piacere di un movimento sempre più funzionale, sempre più naturale!

Ma perché muoversi all’aperto?

Da un’analisi firmata dagli esperti della Nihr Peninsula Collaboration in Leadership for Applied Health Research and Care e dell’European Centre for the Environment and Human Health è emerso che fare sport fa bene, ma meglio, quando possibile, praticarlo in mezzo al verde, respirando a pieni polmoni all’aria aperta. La mente ne esce rigenerata, le energie ricaricate, rabbia, stress e tristezza subiscono un contraccolpo più duro rispetto a quanto sarebbe possibile chiusi tra quattro pareti. Infatti, svolgere attività fisica in mezzo alla natura garantisce un effetto rivitalizzante ed energetico superiore, con riflessi positivi anche sull’umore e sullo stato d’animo.

Sono tanti i benefici dell’attività motoria svolta all’aria aperta, primo su tutti, la possibilità di godere dell’esposizione alla luce solare. Non solo per la possibilità di prendere un po’ di colore, ma per la specifica relazione tra pelle, raggi solari e vitamina D. Dall’esposizione alla luce solare ricaviamo una buona quantità di questa vitamina, che viene trasformata dal nostro corpo in una forma di vitamina D superattiva utile nella prevenzione di numerose malattie: non per niente, stimola in modo impressionante l’attività del sistema immunitario.

L’allenamento all’aperto ha anche un effetto rivitalizzante sull’umore e quindi sulla salute: recentemente, i ricercatori dell’Unità di Epidemiologia dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata a Roma hanno tenuto sotto osservazione per dieci anni 152 anziani. I dati si concentrano sui benefici di una passeggiata fuori casa anche solo di un quarto d’ora: chi lo fa per quattro giorni alla settimana vede ridursi di circa il 40% il rischio di morte rispetto agli anziani che camminano meno.

Se inoltre consideriamo che la comodità di vivere in una casa riscaldata ci ha reso sì la vita più comoda, ma ci ha anche portato ad essere più soggetti a raffreddori stagionali, perché non più “allenati” a resistere alle intemperie, muoversi all’aperto, respirando aria pura, e non aria rarefatta e condizionata degli ambienti chiusi, ossigena meglio i polmoni e i tessuti in generale e ci aiuta ad essere più forti e resistenti ai malanni stagionali.

Quando ci muoviamo all’aperto poi, anche psicologicamente, torniamo a una dimensione intima che ci riporta alla splendida possibilità di sfruttare il corpo senza rompere il legame con l’ambiente che ci circonda, senza paura di sporcarci, ritornando alla nostra vera natura.Sono tanti dunque i motivi per cui scegliere di muoversi all’aria aperta. Se senti che hai un po’ perso il contatto con la terra, con l’aria e hai voglia di liberare il tuo corpo e la tua mente, vieni a muoverti con noi, nella nostra “palestra all’aperto”.

Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli.

Kahlil Gibran

Movimento… Funzionale e Naturale

Far riscoprire a tutti il piacere del movimento, un movimento che metta il corpo al centro, che permetta di riscoprire il piacere e la gioia del nostro corpo che si muove liberamente, in modo funzionale e naturale. Ecco cosa ci proponiamo di fare all’Officina del Movimento: far riscoprire a tutti il piacere di muoversi, soprattutto a chi si definisce pigro, annoiato dalle solite palestre, troppo indaffarato per pensare di “muoversi” con costanza.
Ma cosa vuol dire muoversi in modo funzionale e naturale?
In questi ultimi anni si sente molto parlare di allenamento funzionale. Per noi dell’Officina del Movimento un movimento è funzionale quando è realizzato grazie alla contrazione sinergica di più gruppi muscolari. Il nostro corpo è nato per compiere movimenti – semplici e non – grazie al suo insieme e non settorializzando ogni sua zona. Un movimento funzionale è quindi un movimento multiarticolare (che coinvolge più articolazioni) che si svolge su diversi piani e assi. L’allenamento funzionale è quindi un allenamento a 360° dove non viene allenata solo una caratteristica: “essere funzionali” vuol dire essere forti, veloci, reattivi, potenti, resistenti, elastici, agili, coordinati. Scopo dell’allenamento funzionale è sviluppare un corpo  armonico attraverso esperienze motorie varie e progressivamente più difficili, che richiamano le funzioni base per cui il corpo è nato; per questo non utilizziamo le classiche macchine e attrezzature da palestra ma creiamo percorsi, circuiti e situazioni sempre diverse che permettano di riprodurre il più possibile quello che il corpo umano fa per natura, lavorando prevalentemente a corpo libero o anche utilizzando attrezzature non convenzionali come tronchi, sassi, taniche riempite d’acqua, corde, scale, ecc.
Il nostro concetto di funzionale è strettamente collegato quindi con quello di naturale: muovere il proprio corpo in modo naturale significa rotolare, strisciare, camminare, correre, saltare, arrampicare, spingere, tirare, sollevare, lanciare, afferrare, riscoprire insomma gli schemi motori di base (che da bambini ci permettono di conoscerci, conoscere gli altri e scoprire il mondo). Gran parte di questi movimenti una volta diventati adulti non li facciamo più, in quanto al giorno d’oggi non ci sono più necessari per la sopravvivenza (per procurarci il cibo non abbiamo più bisogno di salire sugli alberi, correre o lanciare sassi come facevano i nostro lontani antenati), ma nonostante ciò qualcosa di ancestrale è rimasto in noi. Il nostro fisico, a grandi linee, è lo stesso dell’uomo primitivo ed ha pertanto le stesse esigenze motorie di allora, anche se noi uomini moderni ce ne stiamo dimenticando. Tornare a muoversi in modo naturale ci permette di lasciarci andare, di dar libero sfogo alla nostra creatività, di riallineare corpo, mente e spirito e di liberare la nostra parte più autentica.

Muoversi in “stile Officina del Movimento” vuol dire ritrovare il piacere di muoverci come facevamo un tempo, quando eravamo bambini e vuol dire riscoprire la libertà di movimento che avevamo quando eravamo “selvaggi”, non addomesticati.

Se sei curioso di saperne di più e magari ti è venuta voglia di provare il nostro movimento funzionale e naturale, chiamaci allo 049.9819547 per prenotare la tua lezione di prova gratuita.
Sei stato selvaggio un tempo, non lasciarti addomesticare.

Quanto ti muovi? Soprattutto… come ti muovi?

Ormai tutti sappiamo che, per vivere una vita all’insegna della salute e del benessere, è importante alimentarsi in modo equilibrato e muoversi in modo adeguato.
Gli ultimi dati ISTAT (2013) dicono che il 21% della popolazione italiana fa sport in modo continuativo, il 10% in modo saltuario e solo il 28% fa “un qualche tipo di attività fisica”. Questi dati si riducono notevolmente se prendiamo in considerazione la fascia d’età dopo i 18 anni.
Per buona parte di quel 28% fare “un qualche tipo di attività fisica” vuol dire passare dallo stare seduto alla scrivania in ufficio, al sedere su una macchina in un centro fitness, o dal guardare la TV sdraiato sul divano di casa, al guardare un video seduto su una cyclette in palestra.
Per noi “MOVIMENTO” è un’altra cosa! È mettere il proprio corpo al centro, è rimettersi in gioco, è riscoprire il piacere e la gioia del nostro corpo che si muove liberamente, in modo funzionale e naturale.
“Ciò che muove” noi dell’Officina è il sogno di far riscoprire a tutti il piacere del movimento, soprattutto a chi si definisce pigro, annoiato dalle solite palestre, troppo indaffarato per pensare di “muoversi” con costanza. Per questo abbiamo creato il 9.11: un’attività divertente, varia, completa che permette di sviluppare 9 capacità (forza, velocità, resistenza, agilità, potenza, coordinazione, equilibrio, resilienza, flessibilità) attraverso 11 schemi motori (come camminare, correre, rotolare, strisciare, arrampicarsi, lanciare…), per riscoprire la propria parte più autentica, per tornare un po’ bambini, per ricordarci di essere stati, un tempo, selvaggi.
Se sei curioso di CONOSCERCI, di VEDERE o, ancor meglio, di PROVARE ciò che intendiamo noi con “movimento”, ti aspettiamo sabato 12 marzo dalle 10.00 alle 18.00 all’OpenDay della nostra palestra “non palestra”.
Sogniamo un mondo in cui tutti, attraverso il piacere di muoversi, possano vivere più pienamente e a lungo. Lasciati ispirare… lascia che la nostra professionalità, la nostra passione e il nostro sorriso accompagnino la tua voglia di movimento.